Giardini Botanici Hanbury | Una Perla della Riviera Ligure

Aggiornato : 28/04/2017 11:31:29
Categorie : Riviera Ligure

Stile Liberty Giardini Hanbury a Capo Mortola

I giardini botanici della Riviera Ligure di Ponente sono una delle attrazioni naturali più spettacolari della regione.

Diffusi soprattutto nella zona di Bordighera e vicino al confine francese, i giardini botanici offrono al visitatore, uno spettacolo entusiasmante, quando la fioritura dei giardini da il meglio di sé, mettendo in risalto varietà botaniche assai rare.

I GIARDINI BOTANICI INGLESI DELLA RIVIERA LIGURE

Piante di Aloe Vera fioriti a febbraio, Giardini Hanbury

I giardini botanici riflettono il fascino dell’epoca d’oro della Riviera, quella di quando la colta e ricca aristocrazia inglese, attratta dalla mitezza del clima e del paesaggio, si concedeva lunghi soggiorni nei mesi invernali e amava circondarsi di veri e propri paradisi floreali: dai Giardini Hanbury ai Giardini Winter.

Gli inglesi scoprirono presto che quel clima era l’ideale tanto per la loro salute, quanto per la loro passione per il giardinaggio: la mitezza del clima mediterraneo permetteva di coltivare all’aperto piante che in Inghilterra sarebbero sopravvissute solo in serra e di offrire alla cultura del giardinaggio inglese entusiasmanti prospettive.

Fiore cherry blossom di Giardini Hanbury - di Mike Fitzpatrick

I più importanti giardini botanici inglesi sono stati quindi creati nella Riviera ligure e nella Riviera francese e si possono definire come la quintessenza della storia del giardinaggio inglese. I proprietari inglesi, spesso appassionati botanici, seppero osservare con creatività il paesaggio e la natura circostante, inserendo elementi locali nella tradizione inglese con il risultato di dare armonia e varietà all’intero design.

Gli stranieri che visitavano la Riviera in inverno erano colpiti dall’abbondanza e dalla varietà di fiori selvatici e coltivati. Fu proprio grazie a questo interesse che si sviluppò in maniera crescente la floricoltura: tutta l’area intorno a Bordighera venne conosciuta come Riviera dei Fiori e da qui si iniziò, già nel 1800, ad inviare fiori freschi a Londra e in tutto il nord Europa, anche in inverno!

Villa Hanbury

I GIARDINI HANBURY

L’esempio più rappresentativo dei giardini botanici inglesi nella Riviera dell'800 è dato da Villa Hanbury. Grazie alla passione della famiglia Hanbury fu creato, a partire dal 1867, un monumentale giardino botanico che non trova eguali in Europa, sia dal punto di vista del numero di specie (5.800) di piante ornamentali, officinali e da frutto, che da quello paesaggistico, lungo il percorso sono infatti presenti numerose opere scultoree. Il magnifico complesso oggi è affidato alle cure dell’Università di Genova e aperto al pubblico.

La superficie dei Giardini Hanbury è occupata in parte da piante esotiche, e in parte mantenuta a macchia mediterranea. Nel Giardino troviamo la Foresta Australiana, le aree delle piante succulente, il Giardino dei Profumi, i Giardinetti con antiche varietà di rose e di peonie,il Frutteto Esotico, gli Agrumeti con antiche varietà di agrumi.

Fiore di banana Giardini Hanbury e altri specie esotici

Le palme delle isole Mauritius, le felci arboree delle foreste australiane, le piante della flora subtropicale di Nairobi, oltre alle collezioni di piante esotiche dalle scintillanti fioriture invernali, rappresentano il patrimonio botanico maggiormente presente in questo prezioso giardino.

Le origini dei Giardini Hanbury

Le origini dei Giardini Hanbury risalgono al capitano Thomas Hanbury, che dopo aver fatto fortuna con il commercio a Shangai, acquistò nel 1862 un appezzamento di terreno a capo La Mortola, nelle vicinanze di Ventimiglia, per trascorrere l’inverno nel mite clima costiero.

A partire dal 1867 Thomas Hambury insieme al fratello Daniel, botanico e farmacista, iniziò a collezionare piante esotiche provenienti dalle più svariate parti del mondo. Si creò così un giardino botanico d’acclimatazione, nel quale gli Hanbury, coadiuvati poi dall’architetto paesaggista tedesco Ludovico Winter, sperimentavano l’introduzione di nuove specie esotiche e ne testavano l’adattabilità alle condizioni ambientali e climatiche della Mortola.

In pochi anni crebbe una delle più estese collezioni di piante rare, che vedrà consacrata la sua consistenza nel primo catalogo scientifico “Hortus Mortoliensis”, pubblicato nel 1889. Le collezioni vennero successivamente ampliate dal figlio Cecil e dalla nuora Lady Dorothy, che fecero della Mortola un luogo di studio anche per i botanici dei Kew Gardens, il più celebre giardino botanico del mondo.

Vista mare e capo mortola dai giardini

Info Giardini Botanici Hanbury

  • Sito ufficiale dei Giardini Botanici Hanbury Capo Mortola, località Mortola, Corso Montecarlo, 43 – La Mortola – Ventimiglia (IM)

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